Spesso i processi LOB vengono completati con attività destrutturate basate su scambio di email.
L’adozione di pattern basati su workflow ha l’obiettivo di portare strutturazione nei dati raccolti e nella sequenza delle attività, pur lasciando operare gli utenti nella “comfort zone” degli strumenti office.
LOB Initiated Document Workflow Pattern

Una procedura batch genera dei documenti prelevando dati dai sistemi LOB, ad esempio dei report; questi report devono essere sottoposti ad approvazione.
Il batch inserisce i documenti prodotti in una Document Library di Sharepoint; su tale repository è impostata la partenza automatica di un workflow di approvazione all’introduzione di ciascun nuovo documento.
Sharepoint gestirà le varie fasi di autorizzazione, sollevando eccezioni (notifiche, task) se non vengono rispettate tempistiche o procedure.

Come alternativa è possibile in SharePoint associare a tipi particolari di documento (es Offerta Commerciale) la partenza automatica di un workflow di approvazione; in questo caso i dati LOB vengono associati al documento dall’utente per mezzo di maschere InfoPath che si attivano automaticamente alla creazione del documento stesso.
Cooperating Document Workflow Pattern
Questo pattern prende in esame la situazione in cui si ha la necessità di far interagire i dati LOB nel workflow non solo in fase iniziale ma più volte durante il ciclo di vita.
Si hanno due possibili approcci.
Il primo approccio è quello di iniziare il workflow con una delle due varianti del pattern “LOB Initiated Document Workflow Pattern” e sviluppare degli Add-in nel documento office che permettano all’utente di interagire con i dati LOB via WebService.

Il secondo approccio prevede lo sviluppo di un workflow specifico in grado di attivare le chiamate verso il LOB direttamente da sharepoint in funzione dei cambi di stato, arricchendo di volta in volta i metadati del documento.
